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Ecco quanti soldi stai perdendo con l’inflazione

Ecco quanti soldi stai perdendo con l’inflazione

L’inflazione è il nemico numero uno per ogni risparmiatore. La svalutazione del capitale monetario si mangia costantemente parte del proprio patrimonio. Detto in altre parole, lasciare troppa liquidità sul conto corrente non solo non fa guadagnare, ma farà registrare perdite di denaro nel tempo. Anche per questo è importante pianificare una strategia di investimento che possa combattere gli effetti “erosivi” dell’inflazione.

Cos’è l’inflazione
L’inflazione è il normale aumento dei prezzi di beni e servizi, che genera una diminuzione del potere d’acquisto della moneta. Facciamo un esempio pratico: un’inflazione del 5% su base annua vuol dire che 100 euro dopo 12 mesi varranno 95 euro, ossia 100 meno il 5%. Le cause dell’innalzamento dell’inflazione sono molteplici. L’introduzione dell’euro, ad esempio, ha provocato un’inflazione attorno al 6% annuo in Italia, anche se il dato non è sempre identificabile nelle statistiche ufficiali Istat.

La svalutazione del capitale
L’inflazione rappresenta un costo che pesa sul nostro capitale nel tempo. Una sorta di tassa inesorabile ma neanche tanto occulta che si magia parte della liquidità parcheggiata sul conto corrente. Anche in questo caso, facciamo un esempio pratico. Ipotizziamo un capitale di 1.000.000 di euro, con un tasso di inflazione medio annuo del 3%. Applicando una formula matematica precisa, si otterrà un capitale a dieci anni poco meno che dimezzato, ossia pari a 558.000 euro.

Come proteggersi dall’inflazione
Per contrastare efficacemente l’inflazione, per prima cosa, bisogna evitare di tenere troppa liquidità posteggiata sui conti correnti bancari. Gli istituti di credito non riconoscono più alcun tasso di interesse e il capitale, in questo caso, resta completamente esposto all’inflazione. La soluzione ideale sarebbe ottenere un rendimento annuo ben superiore al tasso di inflazione, sempre su base annua. Con l’inflazione bassa, come accaduto in passato, molti risparmiatori hanno deciso di mettere in portafoglio titoli di Stato. Ma se l’inflazione è alta, i titoli di Stato non sono più una scelta profittevole; meglio pensare a investimenti immobiliari o guardare ai beni rifugio.

Pianificare l’investimento
Pensare ad una strategia che miri ad investire il proprio capitale, con un orizzonte temporale a medio-lungo termine, valutando obiettivi e livello di rischio, diventa una possibilità altrettanto utile per mitigare gli effetti corrosivi dell’inflazione sul capitale. Affidarsi ad un consulente indipendente, come quello di Moneyfarm, infine, si rivela una scelta lungimirante per limitare al minimo i costi legati ai prodotti di investimento e per essere certi di tenersi ben lontani dai conflitti di interesse che contraddistinguono la maggior parte dei prodotti finanziari, proposti nelle filiali delle banche.

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