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Al via da Esino Lario il progetto di EOLO contro lo spopolamento dei piccoli Comuni

L’iniziava, partita con il provocatorio annuncio del sindaco che metteva in vendita parti del suo borgo, prevede la donazione di un milione di euro da parte dell’azienda di tlc per trasformare in smart city 300 paesini

I piccoli Comuni con meno di 5mila abitanti sono una delle grandi ricchezze del nostro Paese: rappresentano il 73% dei “Borghi più belli d’Italia”, e il 94% di loro vanta almeno un prodotto dop. Eppure continuano inesorabilmente a spopolarsi: negli ultimi anni sono “fuggite” dai piccoli Comuni quasi 118.000 persone, pari a tutti gli abitanti di una città come Bergamo. E la scorsa settimana il sindaco di uno di questi paesini, Esino Lario, è addirittura arrivato ad annunciare provocatoriamente di essere pronto a mettere in vendita parti del suo Comune per finanziare gli interventi necessari ad arginare il fenomeno.

Un’iniziativa, si scopre ora, che rientrava in un progetto di intervento e di sensibilizzazione sul tema dell’abbandono dei piccoli comuni promosso da EOLO, il principale operatore italiano di banda ultralarga wireless. “Lo spopolamento – spiega Luca Spada, presidente e fondatore dell’azienda – è un’emergenza nazionale silenziosa, che crea gravi danni all’economia e alla cultura del nostro Paese”: secondo una ricerca commissionata proprio da EOLO all’Università di Padova-Centro Studi di Community Group, “il 42,3% degli italiani adulti (oltre 21 milioni di persone) è pronto a lasciare il proprio paese alla ricerca di maggiori opportunità economiche e lavorative (83%), servizi di livello europeo per il tempo libero e i consumi (79%) e migliore connettività e accessibilità a internet, importante per il 64,4% degli intervistati (16,3 milioni di adulti)”.
Così, sottolinea Spada, “da un desiderio di restituzione e vicinanza ai territori dove operiamo come azienda da anni e sui quali osserviamo giorno dopo giorno l’impatto positivo che la banda larga genera concretamente” è nato un progetto di intervento dedicato proprio ai piccoli Comuni, per il quale, rivela Spada, “ho chiesto al sindaco di Esino Lario, Pietro Pensa, di aiutarmi a far discutere del tema, nella speranza che questa provocazione aiuti ad attivare energie positive per salvaguardare l’immenso patrimonio dei piccoli centri”.
Un’iniziativa “sostenuta sin da subito anche l’Associazione Nazionale Comuni Italiani: il mio augurio è che anche molti altri sindaci, cittadini e istituzioni si uniscano a noi per fare sistema e costruire insieme un futuro migliore con questo progetto che abbiamo voluto chiamare Missione Comune”.
Con il suo progetto, infatti, EOLO offre dispositivi tecnologici e connettività per aiutare anche le realtà più piccole a innovarsi e a trasformarsi in “Smart City” attraverso la piattaforma missionecomune.eolo.it. Il sito offre ai Comuni con meno di 5mila abitanti la possibilità di partecipare alla distribuzione delle risorse del progetto (beni e servizi per un valore totale di un milione di euro, pari all’1% del fatturato di EOLO): i 300 Comuni destinatari delle donazioni saranno infatti scelti direttamente tramite le attività di cittadini e simpatizzanti, chiamati a partecipare direttamente alla “gara” attraverso missioni “social” di promozione del territorio. Al momento in vetta alla graduatoria c’è proprio Esino Lario, il Comune dal quale tutto il progetto ha avuto inizio, ma la classifica può essere scalata e ribaltata proprio grazie alla partecipazione dei cittadini: per far salire il proprio comune in vetta, in quella che si annuncia una competizione destinata a far parlare ancora di sé, c’è tempo fino al 31 maggio 2020.

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