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Giornata della felicità: un vademecum ci aiuta a raggiungerla

E’ la somma aspirazione umana e uno dei diritti fondamentali, ma raggiungerla non è affatto facile.

Giornata della felicità: un vademecum ci aiuta a raggiungerla

La felicità è la più desiderata tra le condizioni, anche se ciascuno ha una ricetta diversa per arrivarci. E’ un bisogno talmente primario da essere considerata un diritto fondamentale della persona, stabilito e riconosciuto anche nelle Costituzioni di molti Paesi e nella Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti. In occasione della Giornata Internazionale della Felicità (International Day Of Happiness) che si celebra ogni anno il 20 marzo, arriva anche un piccolo vademecum per sostenerci nella ricerca di questa meravigliosa condizione.

La Giornata Internazionale della felicità è stata istituita dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il 28 giugno 2012 con la risoluzione A/RES/66/281 dell'Assemblea. La risoluzione stabilisce che la ricerca della felicità è uno scopo fondamentale dell'umanità, riconoscendo inoltre la necessità di un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l'eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone.

Raggiungere uno stato così desiderabile e nello stesso tempo così evanescente è una strada tra le più difficili e nello stesso tempo più urgenti della vita. Nel corso della storia la questione ha fatto interrogare filosofi, religiosi, giuristi, economisti e pensatori, ma è probabile che la combinazione degli ingredienti necessari per raggiungere e conservare la felicità siano numerosi quanto i membri del consesso umano. Alcuni prerequisiti però possono essere considerati comuni a tutti: poter soddisfare i propri bisogni primari, poter vivere in sicurezza, poter esprimere liberamente il proprio pensiero e poter coltivare i propri affetti sono aspetti della vita senza i quali non si può essere felici.

Nella società occidentale contemporanea, per molti versi opulenta e apparentemente privilegiata, la ricerca della felicità non è più semplice che nelle parti meno fortunate del mondo. Per questo, in occasione della Giornata è stato condotto un sondaggio dell’Osservatorio Grimbergen, che ha analizzato le risposte di 1800 italiani – uomini e donne di età compresa fra i 20 e i 60 anni e su oltre 150 fonti fra testate, magazine, portali, blog e community lifestyle internazionali. Il 43% degli italiani, infatti, ritiene sia fondamentale riuscire a conquistare qualche pausa di relax in cui prendersi cura di sé: il problema è che il 52% non riesce a farlo a causa dei troppi impegni. “Non c’è una ‘ricetta’ specifica per raggiungere la felicità – dichiara Francesca Zampone, founder dell’Accademia della Felicità, società di coaching e formazione - ma ci sono dei possibili passi. Quelli più importanti, secondo me, sono: essere grati per ciò che si ha, avere sempre nuovi obiettivi ed apprezzare chi e ciò che ci circonda”.

IL DECALOGO PER RAGGIUNGERE LA FELICITÀ
1) Scegliere di essere felice - La felicità non si raggiunge con nessun mezzo, ma in gran parte dipende dagli atteggiamenti della singola persona;
2) Pensare positivo - E’ la chiave che apre molte porte della vita, tra cui quella della felicità, del successo e del benessere;
3) Staccarsi dal virtuale - Ridurre l’utilizzo della tecnologia, per tornare a gustare le sensazioni vere;
4) Circondarsi di bene - Quando ci sentiamo un po’ giù di morale e non tutto gira per il verso giusto, ma anche per trascorrere un momento in compagnia è bene accompagnarsi a coloro a cui vogliamo bene;
5) Prendiamoci una pausa - Per sopravvivere alla routine quotidiana e alla molteplicità degli impegni, impariamo a ritagliare una pausa di relax per un caffè, una birra o di solo rilassamento;
6) Ascoltare il proprio “io” interiore – E’ vero che per stare bene occorre reagire agli stimoli esterni, ma è anche importante prestare attenzione a quelli che arrivano dall’interno;
7) Saper dare le giuste priorità alle cose – Impariamo a gestire il tempo e dare il giusto peso alle nostre diverse attività quotidiane;
8) Non dire sempre “sì” – Mostrarsi troppo disponibili può danneggiarci. Impariamo e rispondere qualche volta anche in modo negativo per salvaguardare i nostri interessi;
9) No alla routine eccessiva – Evitiamo di essere troppo dipendenti dalle nostre abitudini e sforziamoci di non svolgere le stesse attività sempre nello stesso modo;
10) Troviamo il tempo di fare quello che amiamo - Per essere felici è indispensabile ritagliarsi lo spazio per prendersi cura di se stessi e per dedicarsi alle attività che amiamo e che ci fanno stare bene.

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