FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Condizionatore: piccola guida pratica per usarlo al meglio

Indispensabile nei periodi di grande caldo, va impiegato in modo corretto per non sprecare energia elettrica e per evitare malanni

In questi giorni di caldo bollente l’aria condizionata è l’unico modo davvero efficace per difendersi dagli ardori del clima e assicurarsi una temperatura confortevole in cui vivere e lavorare. Eppure, anche l’uso del condizionatore richiede qualche accortezza: si tratta di un macchinario che consuma moltissima energia elettrica, e che può quindi far lievitare considerevolmente il nostro conto in bolletta, e che può esporci a sbalzi di temperatura nocivi per la salute. Vediamo quindi quali accortezze possono aiutarci.

Condizionatore: piccola guida pratica per usarlo al meglio

QUALE SCEGLIERE – I condomini più recenti hanno un impianto di raffreddamento centralizzato che risolve alla radice il problema. Se dobbiamo invece procedere autonomamente vale la pena sapere che i condizionatori per uso domestico sono per lo più di due tipi: quelli fissi, a parete, e quelli portatili. I primi hanno una unità interna collegata a un “motore” esterno, dal quale dipende il funzionamento dell’apparecchio e attraverso cui si disperdono l’aria calda e l’umidità generata. Sono i più efficaci, ma raffreddano solo l’ambiente nel quale sono installati. I modelli a disposizione sono numerosissimi: orientiamoci su un apparecchio almeno di classe A. Sarà un po’ più costoso, ma garantirà una migliore efficienza e risparmio energetico. Facciamoci poi consigliare sulla potenza corretta in base alle dimensioni dell’ambiente in cui lo collocheremo. I condizionatori portatili, invece, hanno una sola unità e scaricano l’aria calda fuori dalla finestra attraverso un tubo che deve essere inserito tra i vetri socchiusi o attraverso un foro nel vetro o nell’infisso. Hanno il vantaggio di poter essere spostati nelle diverse stanze, ma la necessità di creare un varco all’esterno li rende meno efficaci perché l’aria calda esterna torna a penetrare nell’ambiente che vogliamo raffrescare.

LA POSIZIONE – Se abbiamo optato per un climatizzatore fisso, dobbiamo individuare la posizione più corretta in cui istallarlo, in modo da garantire il funzionamento ottimale. L’ideale è posizionarlo in alto, perché l’aria fredda tende a scendere verso il pavimento. in questo modo otterremo una migliore distribuzione del flusso d’aria. Controlliamo che l’aria circoli liberamente davanti alle prese in entrata e in uscita e che non ci siano ostacoli a bloccare il flusso, come tende, piante o altro.

UNA MANUTENZIONE ACCURATA – Gli apparecchi moderni e di buona qualità non hanno bisogno di molte cure: è sufficiente pulire o far pulire i filtri almeno una volta l’anno, prima di avviarne l’utilizzo o non appena possibile. Se però l’apparecchio viene utilizzato per molte ore al giorno, la pulizia dei filtri va ripetuta ogni due mesi. L’operazione di solito è semplice e si può fare anche da sé: basta sfilare i filtri, lavarli in acqua e sapore di marsiglia, asciugarli con cura e rimontarli. Le istruzioni e le precauzioni sono sul libretto dell’apparecchio.

LA STANZA – Quando accendiamo il climatizzatore, verifichiamo che le porte e soprattutto le finestre della stanza siano ben chiuse, per evitare la dispersione dell’aria fresca e l’ingresso di nuovo calore dall’esterno. Se utilizziamo l’apparecchio per molte ore, ricordiamoci di arieggiare l’ambiente di quando in quando: l’ideale è farlo nei momenti più freschi della giornata e prima di azionare il climatizzatore. Nelle ore più ardenti della giornata o nei momenti in cui le finestre sono direttamente esposte al sole, ricordiamoci di abbassare le tapparelle o socchiudere le persiane per avere più ombra e riparo. Ricordiamoci di spegnere il climatizzatore quando lasciamo per qualche tempo una stanza o usciamo di casa. Possiamo eventualmente impostare un timer per riattivare l’apparecchio qualche tempo prima del nostro ritorno: troveremo la casa fresca e risparmieremo elettricità.

LA TEMPERATURA – Può sembrare superfluo ricordarlo, ma in realtà non è così: se all’esterno la temperatura è di oltre 30-35 gradi, non serve impostare il condizionatore a 18 per avvertire una sensazione di fresco. In compenso, questo è un modo garantito per ricevere una bolletta elettrica salata. Per una temperatura che garantisca il benessere basta ottenere in casa quattro-cinque gradi in meno rispetto all’esterno. Una differenza maggiore ci espone a uno sbalzo termico che può causare raffreddori, bronchiti o peggio. Lo stesso vale, a maggior ragione per il climatizzatore dell’auto. Quando abbiamo ottenuto una temperatura gradevole possiamo utilizzare la funzione dry, cioè il comando di deumidificazione. Contribuisce a mantenere l’aria fresca e asciutta e consuma molto energia elettrica. Questo comando può essere utile anche per le ore notturne, se fa troppo caldo per spegnere del tutto il climatizzatore.

I RISCHI E LE CONTROINFICAZIONI - L'uso corretto e una manutenzione accurata sono di solito sufficienti a evitare pericoli. Qualche cautela va utilizzata nel caso di soggetti allergici, i quali risentono della presenza di eventuali muffe, acari o microrganismi presenti nei filtri: la pulizia in questo caso deve essere meticolosa. Per il resto, l’unico pericolo viene dagli sbalzi di temperatura e da un freddo troppo intenso negli ambienti, che espone a malanni da raffreddamento o dolori muscolari. L’unica malattia davvero temibile legata ai condizionatori è la legionella, dovuto al batterio Legionella pneumophila, che può proliferare nei filtri se non vengono sottoposti alla pulizia periodica.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali